Pubblichiamo la lettera che il presidente nazionale dell’ANED Gianfranco Maris ha inviato il 15 marzo scorso all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e al Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea sulla questione del progetto del governo di cancellare l’attuale Memorial italiano nel Clocco 21 di Auschwitz

Spettabile
Unione delle Comunità Ebraiche Italiane
Lungotevere Sanzio 9
00153 ROMA
Anticipata via fax 06/58…..

Spettabile
Fondazione CDEC
Via Eupili 8
20145 Milano

Anticipata via fax 02/33….


OGGETTO: Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 marzo 2008, in corso di perfezionamento, finalizzato all’attuazione della legge con la quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha deliberato di intervenire sul Memoriale di proprietà esclusiva dell’ANED e da questa realizzato con esplicita autorizzazione delle autorità della Repubblica di Polonia in memoria di tutti i deportati politici e razziali nei campi di annientamento nazisti

Carissimi,

la vicenda che in epigrafe puntualizzo vi è nota.
Vi trasmetto copia della lettera raccomandata che, in proposito, ho inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana il 12 marzo scorso.

Prima di scrivere tale lettera ho incontrato il Senatore Emanuele Fiano, che conosco e stimo da una vita ed al quale sono profondamente affezionato perché è figlio di Nedo Fiano, un deportato che è sempre stato iscritto all’ANED, così come sono sempre stati iscritti all’ANED sin dal 1945 numerosissimi ebrei, avendo l’ANED, in tutta la sua vita, ininterrottamente operato per tutelare e diffondere la memoria della deportazione, non solo politica ma anche ebraica, di cui ha sempre avuto ben presenti tutte le peculiarità, che non ha mai cessato di far conoscere, consapevole del valore fondamentale della memoria del genocidio subito dal popolo ebraico.

Il Senatore Emanuele Fiano è stato il parlamentare che ha curato per vostro conto tutti gli emendamenti che sono stati inseriti nella legge di conversione del decreto legge sulle mille proroghe. In particolare è stato colui che ha steso e curato tutti gli emendamenti all’art. 50 di tale provvedimento legislativo, nella parte, appunto, che contiene la tutela dei legittimi interessi e dei diritti degli ebrei per quanto concerne le loro proprietà in Italia.

Il Senatore Emanuele Fiano mi ha dato assicurazione che l’Unione delle Comunità Ebraiche ed la Fondazione CDEC non sanno assolutamente nulla, non sono mai intervenuti, sono del tutto estranei all’emendamento che è stato introdotto nell’art. 50 comma 7 bis della legge di conversione del decreto mille proroghe, in virtù del quale la Presidenza del Consiglio dei Ministri si è arrogata la facoltà di intervenire sul blocco 21 di Auschwitz per modificarne i contenuti, per modificare, cioè, i contenuti del Memoriale italiano costruito in quel blocco dall’ANED, che del Memoriale è l’unica assoluta ed esclusiva proprietaria.

Le assicurazioni che ho ricevuto dal Senatore Emanuele Fiano mi hanno tranquillizzato, perché sono lieto di poter comunicare a tutti gli iscritti all’ANED che l’Unione delle Comunità Ebraiche ed la Fondazione CDEC sono estranee ad una operazione che, oggettivamente, vuole porre in essere un atto di revisionismo storico e politico della memoria, per eliminare un memoriale che rappresenta la memoria storica con la quale i deportati politici nei campi nazisti hanno inteso ed intendono ricordare tutte le vittime dei campi e tutte le vittime dei nazisti, la cui lotta e il cui sacrificio sono sostanzialmente rappresentativi di tutto l’antifascismo, della Resistenza italiana e dei valori che sono stati trasmessi da queste vicende storiche e consacrati nella Costituzione della Repubblica Italiana.

Da ciò che sono venuto raccogliendo come indicazione delle intenzioni che stanno dietro questa iniziativa e da colloqui che ho avuto anche con alcune persone interessate alla storia di Auschwitz, emerge la intenzione di sostituire il Memoriale dell’ANED ed i suoi contenuti di memoria con un museo didatticamente finalizzato all’insegnamento ed alla conoscenza della Shoah.

È evidente e noto che l’ANED ha sempre esercitato un impegno non secondario ma primario per la didattica e la memoria della Shoah, ma ciò non può comportare da parte dell’ANED l’esproprio di un memoriale che integra i contenuti della sua memoria civile e laica, considerando anche che tale memoria è consacrata in un Memoriale di altissimo valore artistico perché è opera di artisti e di intellettuali come l’architetto Lodovico Belgiojoso, il pitture Pupino Samonà, lo scrittore e testimone di deportazione Primo Levi, il regista Nelo Risi ed il musicista Luigi Nono.

Per tutte queste considerazioni, perché io possa tranquillizzare gli iscritti all’ANED, vi prego di volermi confermare che voi non avete avuto nulla a che vedere con l’emendamento contenuto nel comma 7 bis dell’art. 50 della legge di conversione del decreto mille proroghe e di farmi conoscere anche la vostra decisione di rispondere, coerentemente e conseguentemente, in maniera negativa alla richiesta di nominare un vostro rappresentante in una commissione alla quale sarebbe assegnato un compito decisamente antigiuridico e antistorico.

Nell’attesa di avere vostre assicurazioni vi porgo i saluti più cari

Gianfranco Maris