E’ in uscita – sarà in libreria il 30 settembre 2010 – il volume Li presero ovunque, storie di deportati umbri, di Olga Lucchi, segretaria dell’ANED Umbria, edito da Mimesis.
Il volume è stato presentato in anteprima assolutagiovedì 26 agosto 2010 nel corso della Festa Democratica di Foligno (Pg) presso gli impianti sportivi di Sterpete.

All’incontro hanno partecipato, oltre all’autrice:

  • Manlio Marini (presidente Officina della Memoria)
  • Catia Monacelli (direttore del Museo regionale dell’Emigrazione “Pietro Conti”)
  • Marcello Mazzoni (Lega Intercomunale SPI CGIL).

Arrestati nelle loro case, nei loro paesi, nei luoghi di lavoro e di emigrazione, i deportati umbri costituiscono una parte sconosciuta dell’antifascismo della regione, quello di studenti, operai, artigiani, contadini e militari che non accettarono le imposizioni del regime e l’occupazione nazista e furono per questo deportati nei Lager. La partecipazione alla Resistenza,
o la semplice accusa di solidarietà ai partigiani, e prima ancora l’opposizione alla dittatura furono alcuni dei motivi per cui furono deportati.
I luoghi in cui operarono furono quelli della Resistenza umbra e francese, le fabbriche dell’Italia del nord, Roma, le miniere di Lorena e Lussemburgo e le città francesi in cui erano emigrati. Non mancarono tra i deportati umbri le donne e alcuni ebrei. Quasi tutti i grandi Lager videro la presenza di umbri: Auschwitz, Buchenwald, Dachau, Dora, Flossenbürg, Gross Rosen, Majdanek, Mauthausen, Natzweiler, Neuengamme.
Archivi, diari, testimonianze hanno permesso di ricostruire le biografie di alcuni deportati, delineando un affresco ricco e complesso dell’antifascismo umbro,
fatto di vite dedicate alla libertà, nella maggior parte dei casi distrutte nella macchina infernale dei campi di concentramento nazisti.

Olga Lucchi, ricercatrice, segretaria dell’Aned Umbria. Collaboratrice dell’Isuc (Istituto della storia dell’Umbria contemporanea), dell’Officina della memoria e del Comune di Foligno. Ha curato di recente gli atti del convegno
Dall’internamento alla libertà. Il campo di concentramento di Colfiorito e la ristampa di Memorie di un ribelle di Adelio e Fausta Fiore.